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LIFI LAB srl a SmarPompei - Soluzioni in Light Fidelity (LI-FI), tra prodotti e soluzioni - LIFI LAB Srl

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Dal 2012 attivi nella consulenza e fornitura di soluzioni di LIGHT FIDELITY (LI-FI)
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LIFI LAB srl a SmarPompei


RIPRODUZIONE RISERVATA archeomatica.it

Presentato al #TFA2017 il primo Smart Archeological Park in Italia e al mondo, Pompei ... tecnologia LI-FI compresa ...
Nel corso del Forum TECHNOLOGY for ALL 2017 è stata  presentata una   delle ultime novità nell'ambito delle Tecnologie per i  Beni Culturali,   il progetto pilota "Smart@POMPEI: verso il primo Smart  Archeological   Park in Italia e al mondo". La presentazione è avvenuta  a cura dei   responsabili della cabina di regia di "Smart@POMPEI",  Alberto Bruni   (MiBACT) e Luca Papi (CNR).
 
                  
                      
A partire da maggio 2015 il Ministero dei Beni e  delle Attività   Culturali e del Turismo (MiBACT) e il Consiglio  Nazionale delle Ricerche   (CNR) hanno stipulato un accordo quadro, di  durata settennale, al fine   di individuare e sviluppare programmi di  ricerca e innovazione, di   dimostrazione e di formazione nel settore  del patrimonio culturale e del   turismo.
                      
Nel mese di marzo 2016 è stata stipulata e  firmata dal Segretario   Generale del MiBACT e dal Presidente del CNR  una Convenzione Operativa   dove le parti hanno manifestato l’interesse a  collaborare per la   realizzazione di una soluzione tecnologica  integrata finalizzata al   miglioramento della sicurezza del Patrimonio  Culturale   Nazionale. Conseguentemente è stato avviato il progetto  pilota per la   creazione del primo Smart Archeological Park in  Italia e nel   mondo, presso il Parco Archeologico di Pompei.  Considerate le sue   dotazioni tecnologiche all’avanguardia nonché le  sue caratteristiche   ambientali diversificate è stato realizzato un  dimostratore tecnologico   integrato per la gestione della sicurezza  delle persone e dei monumenti   in condizioni normali e in caso di  emergenze.

                      
Smart@POMPEI
                      

Smart@POMPEI non è un progetto, bensì un percorso progettuale basato su tecnologie integrate e innovative (IoT - Internet of Things),    dove è fondamentale la Governance umana (cabina di regia) e  tecnologica   (IoT). Tutte le attività progettuali e tecnologiche  finalizzate alla   tutela, protezione e valorizzazione del Parco  Archeologico di Pompei   saranno gestite e organizzate da una vera e  propria "Cabina di Regia"   sotto il coordinamento del Segretariato  generale del MiBACT e dal CNR.
                      
Una delle caratteristiche principali di  Smart@POMPEI risiede nella   costituzione di una direzione intelligente,  sostenibile ed inclusiva del   parco archeologico di Pompei che si  sviluppa nei seguenti punti:
                    
                          
  • adeguamento dei servizi in funzione dei  bisogni reali sia di   visitatori che lavoratori, quindi tutti coloro  che quotidianamente   operano per la conservazione dei monumenti;
  •                       
  • aumento delle prestazioni dei dispositivi per promuovere un uso efficiente ed efficace delle risorse;
  •                       
  • aumentare l'accessibilità delle persone con disabilità sensoriale e cognitiva.
  •                     
                    

Modello Tecnologico Integrato
                      

L’obiettivo principale di Smart@POMPEI è la realizzazione di un modello tecnologico integrato replicabile, modulabile e flessibile, impostato sull'utilizzo delle tecnologie IoT  e finalizzato alla gestione intelligente e sostenibile della sicurezza    del parco archeologico di Pompei armonizzando tutela, protezione e    valorizzazione dei beni ivi presenti. Questa elaborazione è stata    possibile grazie alle numerose attività svolte dall'arma dei    Carabinieri, MiBACT e Direzione del Parco Archeologico di Pompei durante    il Grande Progetto Pompei (GPP). I numerosi investimenti sostenuti a    partire dal 2013 sino ad oggi hanno permesso l'installazione e l'avvio    di numerosi dispositivi, sensori, tecnologie e attività come:
                    
                          
  • il nuovo Sistema Informativo del GPP;
  •                       
  • il Piano della Conoscenza declinato in 3  linee di attività (servizi   di diagnosi e monitoraggio dello stato di  conservazione di Pompei,   indagini geognostiche, condizionamento,  digitalizzazione e catalogazione   degli archivi fotografici e  cartacei);
  •                       
  • realizzazione del nuovo data center e disaster recovery;
  •                       
  • copertura wi-fi dell’intero parco archeologico e sistema cluster per la sicurezza ICT;
  •                       
  • nuovo impianto di illuminazione perimetrale;
  •                       
  • nuovo sistema di videosorveglianza IP;
  •                       
  • copertura con rete Tetra dell’intero sito archeologico;
  •                       
  • analisi mediante interferometria satellitare per il dissesto idrogeologico;
  •                       
  • sensoristica wireless per il monitoraggio di alcune domus;
  •                       
  • smart app collaborative per la sicurezza e segnalazioni varie;
  •                       
  • rilievi iperspettrali;
  •                       
  • nuova connessione internet a fibra ottica per gli utenti (turisti);
  •                       
  • piattaforma per la gestione ed erogazione delle app;
  •                       
  • monitoraggio ambientale e mappatura/bonifica MCA (amianto);
  •                       
  • sperimentazione braccialetti identificativi.
  •                     
                    
Tutta la sensoristica presente nel Parco è  gestita dalla sala di   controllo del Sito Archeologico (Intelligent  Operation Platform - IOP),   TVCC e sensori monitorano movimenti e  deformazioni del terreno e delle   strutture nonché rilevano ogni tipo  di comportamento anomalo sia   antropico che ambientale, avviando  allarmi in caso di superamento della   soglia limite e in caso di  emergenze. Il sistema tecnologico integrato   (STT) è impostato sulla  rete di fibra ottica posata all'interno dei   cavidotti utilizzati dal  sistema di sorveglianza; naturalmente l'STT   prevede anche una rete  senza fili realizzata mediante punti di accesso   che eroga servizi  necessari sia ai visitatori che agli operatori sul   campo.
                      
Va evidenziato che nell'ambito della  convenzione operativa tra il   MiBACT e Leonardo Company (ex  Finmeccanica), sono state svolte diverse   attività dove si sono  posizionati dei sensori e degli apparati di   raccolta (NODI) e di  trasmissione (CONCENTRATORI) per monitorare sia in   tempo reale sia  tramite analisi dei dati storici i movimenti e le   deformazioni del  terreno e delle strutture.
                      

Sicurezza Integrata per i visitatori con disabilità e prototipo del braccialetto intelligente <<Con-Me>>
                    
Smart@POMPEI   non solo è un processo  progettuale tecnologicamente avanzato, ma anche -   e sopratutto - vuole  essere accessibile e fruibile a tutti. Infatti un   altro aspetto  chiave di Smart@Pompei è la sicurezza integrata per i   visitatori con  disabilità, che si manifesta in un percorso progettuale   complesso in  cui sono coinvolti Enti di Ricerca, Imprese e Istituzioni   di Governo e  nella sperimentazione del prototipo del braccialetto   intelligente  <<Con-Me>> (Il braccialetto   <<Con-Me>> è stato  presentato ad Abilitando 2017). Questo   Asset di Smart@POMPEI vede il  coinvolgimento sia di una parte   isttiuzionale che idustriale (IBM e  l’associata Italware, Genesi   Elettronica, Fortinet, ST  Microelectronics e il supporto scientifico   dell’Istituto per il  Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente (IREA)   del CNR), il cui  obiettivo comune consiste nella creazione di un sistema    multidisciplinare di intervento a supporto della sicurezza dei percorsi    per i visitatori con disabilità, con lo scopo di migliorare la  capacità   di gestire incidenti o situazioni di emergenza.
                      

Principio di funzionamento del sistema <<Con-Me>>
                    
Il   sistema è basato su tecnologie  dell’Internet of Things (IoT). La   soluzione prevede di assegnare ai  visitatori con disabilità un   braccialetto, capace di inviare segnali  ad un server centrale che riceve   il segnale ed elabora risposte in  funzione delle necessità, azioni   mirate alla salvaguardia e sicurezza  dei visitatori.
                      
L’oggetto indossato dal visitatore con  disabilità acquisisce una   identità elettronica “Unique IDentifier”  (UID) e come tale può essere   identificato, riconosciuto e validato da  componenti paritetici nella   rete privata del parco di Pompei, che,  scambiandosi informazioni,   evidenziano fenomeni e/o situazioni che  richiedono l’interazione o   l’intervento umano per il completamento dei  processi in base alle   circostanze.Le operazioni previste consistono  nella comprensione dei   messaggi inviati dai dispositivi indossati dai  visitatori e la   conseguente visualizzazione della loro dislocazione in  una mappa per un   supporto dalle decisioni degli operatori.
                      

Descrizione infrastruttura hardware
                    
Per   la soluzione di  geo-referenziazione del Visitatore all’interno del parco   archeologico  di Pompei, è stata creata una rete sensori denominata   “Con-Me”, in cui  vengono impiegati sia una rete WLAN di Access Point   Fortinet e sia  componenti ingegnerizzati in un braccialetto indossabile   grazie  alla   collaborazione  tra  IBM, Genesis elettronica ed ST   Microelettronics.
                      

Componenti tecnologici presenti nel braccialetto
                    
Il   dispositivo di  geo-referenziazione comprende diverse tecnologie che   consentono di  avere un elevato grado di libertà nella scelta delle   modalità di  interazione, come di seguito elencati:
                      
• Dispositivo di avvio e di stop automatico
                      • Bottone di SOS
                      • Modulo GPS
                      • Modulo Wi-Fi
                      • Modulo Bluetooth
                      • Batteria integrata
                      • LED di segnalazione della carica della batteria
                      • Modulo per la ricarica wireless
                      
                      Descrizione software

                      I   dati acquisiti dai sensori, che  costituiscono l’infrastruttura hardware   della rete  “Con-Me”, sono  inviati al server centrale tramite gli   Access Point dislocati lungo il  percorso in esame.
                      Il server   centrale, a sua volta, provvede sia  alla gestione che all’elaborazione   di tali dati. In particolare, il  software IBM Intelligent Operation   Center effettua la gestione, la  visualizzazione ed il controllo   attraverso meccanismi basati su open  standards. Il software sviluppato   dai ricercatori dell’Istituto per il  Rilevamento Elettromagnetico   dell’Ambiente del CNR (IREA-CNR) elabora  i dati acquisiti dal modulo   Wi-Fi integrato nel braccialetto per  stimare la posizione del   visitatore.
                      

Descrizione del software IBM Intelligent Operation Center (IBM)

                        IBM   Intelligent Operations Center fornisce  mappe integrate,   rappresentazioni multi-livello del territorio,  algoritmi analitici,   procedure operative e  numerosi altri  strumenti  rivolti a migliorare le   modalità definizione degli interventi sul  territorio, nonché ad   incrementare l’efficienza nelle risposte in caso  di incidenti o casi di   emergenza.
                      

                      TIM e start up “To Be” – Sperimentazione nuova tecnologia Focus Li-Fi (Light Fidelity) - To Be Srl è un partner LIFI LAB Srl
                      

                    La   tecnologia Focus Li-Fi sfrutta la  modulazione della luce emessa dai LED   per la trasmissione di  informazioni, in merito a quest’ultima attività   si evidenzia che è in  corso l’installazione di una infrastruttura LiFi   all’interno  dell’anfiteatro del parco archeologico di Pompei.   La   tecnologia (che  si presenta con lo standard internazionale IEEE 802.15)   funziona  grazie alla commutazione on-off del singolo LED. Questa   sequenza 0/1  non è visibile ad occhio nudo ma permette la trasmissione   del dato.  Tanto maggiore è la velocità di commutazione, tanto migliore   sarà la  velocità di trasmissione dell’informazione.
                      
Attualmente la velocità raggiunta è nell’ordine  del Giga Herz, quindi   circa dieci volte superiore le attuali  trasmissioni WiFi. Tutte le   fonti LED possono essere potenziali  trasmettitori di informazioni e ogni   device un potenziale fruitore  delle stesse.
                      

Next Step

                      Infine   è prevista la realizzazione di uno  Smart@POMPEI Living LAB, finalizzato   a coinvolgere direttamente i  visitatori in modo da poter testare il   concetto di Smart  Archaeological Park.
                      Consentirà ai visitatori di   collaborare allo  sviluppo e alla sperimentazione dei nuovi   prodotti/servizi ad essi  destinati, i quali saranno chiamati a   sperimentare le nuove soluzioni  direttamente in situ e valuteranno lo   Smart Archeological Park.
                      Il Living LAB di Smart@POMPEI permetterà di    attivare lo scambio di idee e di conoscenze rappresentando anche    un’occasione di confronto attivo e sviluppo socio–culturale, economico e    inclusivo per il parco archeologico.
                      
Smart@Pompei: per andare verso una logica di RESILIENZA del Territorio.
                    
24-10-2017
LIFI LAB srl
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VAT NR. IT03378700128
PEC: mail@pec.lifi-lab.com

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